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giovedì 17 giugno 2021

Il latte vaccino fa bene o male?

Possibili benefici e controindicazioni
Il consumo di latte permette di assumere proteine di alta qualità, acidi grassi essenziali, calcio, zinco e oligosaccaridi dall'effetto probiotico. Inoltre il latte vaccino è una fonte di vitamine e minerali dall'attività antiossidante (vitamine A, C, E e selenio), necessari per il buon funzionamento del metabolismo (vitamine del gruppo B e zinco), alleati della salute cardiovascolare (potassio) e di quella di ossa e denti (calcio fosforo e magnesio).
All'interno del latte di vacca si trovano anche i cosiddetti "componenti funzionali", ovvero molecole che seppur presenti in piccole quantità svolgono azioni benefiche, contribuendo ad esempio a ridurre il rischio di ipertensione e di infiammazione e modulando l'attività del sistema immunitario.
Il consumo di latte di vacca non è indicato in caso di intolleranza al lattosio o di allergia al latte.

Quanti latticini si possono mangiare in un giorno
Si va da 1-3 porzioni giornaliere (125 milllitri) per latte e yogurt a 1-2 settimanali di formaggio fresco (100 grammi) o stagionato (50 grammi) alla settimana

Effetti della caseina sull'organismo
La caseina è una delle proteine del latte e fa parte della macro famiglia delle caseine: circa i tre quarti di tutte le proteine del latte appartengono a questa famiglia, con una leggera variabilità dovuta al tipo di latte e al fatto che sia vaccino, di capra, o di pecora.
La coagulazione della caseina è il processo innescato dall’aggiunta del caglio nel latte, che è alla base della produzione del formaggio. Con questo processo si forma un ammasso denso, ossia la cagliata, separato dalla parte liquida del latte, il siero. Ecco perché le caseine sono presenti in tutti i derivati del latte, ma la si trova in abbondanza soprattutto nei formaggi. Mentre esistono formaggi senza lattosio, non esistono formaggi senza caseina!
La caseina, così come gli altri gruppi di caseine, è una proteina molto stabile al calore quindi si denatura molto più difficilmente, è più stabile e resta compatta.
Talvolta si sente dire che la caseina faccia male o che addirittura abbia capacità cancerogeniche, ma attualmente gli studi fino ad ora eseguiti non hanno portato a queste evidenze scientifiche; sappiamo altresì che le proteine, o meglio, gli aminoacidi che compongono le proteine, sono i mattoni con cui il nostro organismo si costruisce. Non tutte le proteine sono uguali, solo quelle “nobili” ( fra cui la caseina) contengono tutti gli amminoacidi “essenziali” che il corpo deve necessariamente introdurre col cibo.




Effetti del calcio sull'orgamismo
Il calcio è uno degli elettroliti dell’organismo,minerali dotati di una carica elettrica quando disciolti in liquidi corporei come il sangue, anche se la maggior parte del calcio presente nell’organismo è priva di carica.
Circa il 99% del calcio nell’organismo è immagazzinato nelle ossa, ma il calcio si trova anche all’interno delle cellule (in particolare nelle cellule muscolari) e nel sangue. Il calcio è essenziale per i seguenti processi:
Formazione di ossa e denti
Contrazioni muscolari
Normale funzionamento di molti enzimi
Coagulazione del sangue
Ritmo cardiaco normale

Quali vitamine e minerali si trovano nel latte?
Il latte è un alimento molto ricco di sostanze nutrienti, fondamentali per la buona crescita del corpo e per la salute dell’organismo durante tutto il corso della vita.
100 grammi di latte di vacca intero pastorizzato apportano 64 calorie così ripartite:
21% proteine
51% lipidi
28% carboidrati
In particolare, in 100 grammi di latte di vacca intero pastorizzato si trovano:
87 g di acqua
3,3 g di proteine
3,6 g di lipidi, fra cui 2,11 g di grassi saturi, 1,1 g di grassi monoinsaturi e 0,12 g di grassi polinsaturi
11 mg di colesterolo
4,9 g di carboidrati disponibili
4,9 g di zuccheri solubili
Fra le vitamine e i minerali, 100 g di latte di vacca intero pastorizzato apportano:
1 mg di vitamina C
0,18 mg di riboflavina
0,1 mg di niacina
0,07 mg di vitamina E
0,04 mg di tiamina
37 µg di vitamina A (retinolo equivalenti)
150 mg di potassio
119 mg di calcio
93 mg di fosforo
50 mg di sodio
12 mg di magnesio
0,38 mg di zinco
0,1 mg di ferro
0,02 mg di rame
1,6 µg di selenio
Le vitamine A, D, E e K sono liposolubili quindi si sciolgono nei grassi: ciò significa che è importante consumare dei latticini che contengono grassi, anche se in bassa quantità, perché aiutano ad assimilare le vitamine e a veicolarle.
Le vitamine del gruppo B, l’acido folico e la vitamina C invece, sono idrosolubili, ossia si sciolgono in acqua. A differenza delle vitamine liposolubili, quelle idrosolubili non possono rimanere integre nel corpo per lunghi periodi, ad eccezione della vitamina B12 e si depositano a seconda degli enzimi e delle proteine di trasporto.
La vitamina A è molto importante per il corpo perché favorisce la crescita in età infantile e adolescenziale, protegge le mucose e difende dalle infezioni. Oltre che nel latte, è presente in alte quantità anche nel burro. Assieme ai Carotenoidi, promuove il differenziamento di epiteli, del tessuto nervoso scheletrico, e delle cellule immunitarie.
La vitamina D induce la sintesi delle proteine di trasporto del calcio, regola il metabolismo dei minerali nelle ossa e infine regola la proliferazione e il differenziamento dei diversi tipi cellulari (osteoclasti,cheratinociti,fibroblasti, linfociti).
La vitamina E invece agisce sul metabolismo del colesterolo e promuove la formazione dei globuli rossi.
Nel gruppo B le vitamine hanno tutte un ruolo diverso: la vitamina B1 aiuta il processo di scissione degli acidi grassi e zuccheri, la vitamina B2 permette il metabolismo di grassi, carboidrati, amminoacidi e purine e aiuta la sintesi dell’acido folico, la vitamina B6 è il cofattore di molti enzimi e rientra nel metabolismo degli amminoacidi e del glicogeno.
La vitamina PP invece è coinvoltta nel metabolismo di grassi,carboidrati,amminoacidi e sintesi dei grassi e steroidi

L’acido folico è contenuto in alte quantità negli yogurt fermentati, a seconda dei fermenti che vengono aggiunti al prodotto in fase di produzione, fino ad arrivare a una quantità pari a 142 µg/l.
La vitamina C è presente nel latte a basse concentrazioni (circa 10 mg/l).

Latte e latticini aumentano il rischio di cancro?
Il presunto legame tra latte e latticini e aumento del rischio oncologico si basa soprattutto sul contenuto di grassi saturi e calcio presenti in questi alimenti. Inoltre un elevato consumo di latte e derivati può aumentare i livelli di IGF-1 (insulin-like growth factor-I), una molecola che è risultata coinvolta nell’aumento, seppur moderato, del rischio di alcuni tumori.
In effetti, i ricercatori dello studio EPIC hanno osservato un aumento del rischio di tumore della prostata in chi consuma molto latte e latticini in quanto hanno presentato livelli di IGF-1 elevati.
Seppure queste osservazioni siano state correlate all'aumentato rischio di sviluppare cancro alla prostata,è stato messo in luce un legame di segno opposto con il tumore del colon-retto contro il quale latte, formaggio a basso contenuto di grasso, latticini e diete ricche di calcio avrebbero un effetto protettivo. Lo stesso che viene suggerito anche, ma con minor grado di certezza, per il tumore del seno nelle donne in menopausa.
Nel complesso, quindi, possiamo dire che il consumo di latte e latticini nelle quantità previste dalle linee guida (1-3 porzioni giornaliere da 125 milllitri per latte e yogurt e 1-2 settimanali da 100 grammi di formaggio fresco o 50 grammi di formaggio stagionato alla settimana) non ha effetti marcati sulla salute globale.



Il consumo eccessivo di latte e derivati comporta qualche rischio?
I dati disponibili non fanno pensare a un’associazione tra consumo di latte e derivati e aumento del rischio di tumore. Per quanto riguarda il tumore del colon-retto, sembra addirittura che sia vero il contrario, e che questi alimenti possano avere un effetto protettivo. non eccedere nel consumo, incorrendo in possibili effetti dannosi (per esempio perché si consumano troppi formaggi, ricchi di grassi e quindi potenzialmente negativi per il controllo del peso e la salute cardiovascolare).

martedì 12 maggio 2020

KEFIR ne consoci tutte le virtù? - ricetta per la preparazione inclusa-


COSA E' IL KEFIR

Si tratta semplicemente di un latte fermentato le cui preziose virtù erano ormai note ai tempi di Maometto e studiato in seguito dal premio nobel in medicina Mecnikov nei primi del 1900. Dal punto di vista etimologico il nome deriva da Keyif che significa benessere.

Il kefir può essere ottenuto dalla fermentazione di latte vaccino, di pecora, di capra o di yogurt ad opera dei batteri già presenti in questi alimenti con aggiunta di starter ovvero lieviti e batteri immessi che serviranno ad accelerarne il processo.

Batteri e lieviti vanno a formare all'interno del composto dei complessi polisaccaridici e proteici (kefiran) che danno origine a chicchi elastici e viscosi che poi, a fine processo fermentativo, verranno eliminati dal prodotto finale.

I lieviti impiegati sono solitamente i Sacacromyces in grado di trasformare il lattosio presente nel composto di partenza scelto in anidride carbonica e alcol; i batteri comunemente utilizzati  sono Lactobacillus, Lactococcus, Leuconostoc e Acetobacter responsabili di conferire al prodotto finale un prodotto acidulo analogo a quello dello yogurt.

EFFETTO PROBIOTICO

Rispetto al comune yogurt, il kefir contiene microrganismi capaci di superare la barriera gastrica ed arrivare così vivi e attivi nell'apparato intestinale; capaci quindi di moltiplicarsi e aderire alle pareti così da esercitare effcacemante azione riequilibrante sulla flora esistente e di regolarizzare le funzioni intestinali sia in caso di stipsi che in caso di diarrea.



UNA CARRELLATA DI VIRTU'

- Il kefir è un prezioso alleato per ostacolare l'insorgenza dell'osteoporosi grazie al suo apporto di calcio, fosforo, vit K.
- Essendo ricco di betacarotene, precursore della vit A, è un efficace antiossidante oltre a contribuire al rafforzamento delle difese immunitarie.
- Aiuta il benssere del sistema nervoso grazie alla presenza di magnesio, vit B.
- La presenza di triptofano, aminoacido responsabile della sintesi della serotonina, favorisce lo stato di benessere, il corretto riposo notturno.
- Se preparato a partire da latte a basso contenuto di lattosio, da yogurt o da latte di riso/mandorla/soia, il prodotto finale è praticamente privo di lattosio quindi estremanete adatto agli intolleranti al lattosio che  lo possono assumere in sicurezza.

Chiaramente per giovare  di tutte queste meravigliose caratteristiche è importante assumerlo con cadenza giornaliera nella quantità di circa 125 g o più.



RICETTA HOME MADE

Seppure ormai il kefir è venduto in ogni supermercato, spesso in realtà non si tratta di prodotti al 100% naturali ma ricchi di additivi, zuccheri, correttori di acidità, oppure poveri di quei batteri e lieviti che lo rendono un alimento tanto prezioso.

*50 g di grani di kefr
*500 ml di latte opp 250 g di yogurt al naturale
*1 barattolo di vetro in cui far avvenire la fermentazione
*1 barattolo di vetro con coperchio per la conservazione
*1 elastico
*1 colino
*1 cucchiaio di legno

Versare nel barattolo id vetro il latte scelto/yogurt mantenendolo a temperatura ambiente, poi aggiungere i grani di keir. Chiudere il recipiente con un canovaccio e un elastico così da far riposare il composto 24/48 h in ambiente asciutto a circa 20°C. Di tanto in tanto mescolare con un cucchiaio di legno. Trascorso il tempo di fermentazione, filtrare la bevanda con un colino e versare in un barattolo di vetro pulito da richiudere con il suo coperchio.
Conservare il kefir così preparato in frigo per una settimana, consumare al posto dello yogurt del latte anche nelle varie preparazioni culinarie.


sabato 12 gennaio 2019

Parmigiano per tutti!

Parmigiano: alimento virtuoso

Oltre ad essere un'ottima fonte di calcio utile per la salute delle ossa e l'accrescimento dello scheletro, è particolarmente indicato per gli sportivi che praticano attività in cui si richide potenza e massa muscolare come lotta, pugilato, sollevamento pesi.
Il Parmigiano è da intendersi come un vero e proprio integratore alimentare in grado di fornire in pochi grammi un elevato apporto di vitamine e di proteine. 100 grammi di Parmigiano assicurano infatti il 40% del nostro fabbisogno giornaliero di vitamina A, il 20% di quello della vitamina B2 e un quantitativo di vitamina B12 superiore alle comuni esigenze fisiologiche.
I " Cla" (coniugati dell’acido linoleico) presenti nel Parmigiano sono in grado di stimolare la perdita di grasso e il dispendio calorico a riposo per questo tali elementi si ritrovano di sintesi in alcuni prodotti dimagranti.Inoltre il Parmigiano ha un alto indice di sazietà.




I benefici per la salute 

Grazie alle sue virtù nutritive viene indicato in molti regimi alimentari particolari
- Rinforza le ossa: 50 grammi di Parmigiano forniscono circa 580 milligrammi di calcio, corrispondente alla metà circa del fabbisogno quotidiano di calcio di una persona adulta. Il Parmigiano contribuisce a rendere forti le ossa dei nostri figli e a mantenere in salute quelle degli anziani. Il calcio presente dentro questo prezioso alimento aiuta non solo a fortificare lo scheletro durante l'accrescimento, ma anche a ridurre il rischio di fratture alle ossa.
- Migliora l’efficienza del sistema immunitario: grazie alla presenza di vitamina B, di ferro e di zinco, tutti elementi che partecipano alla produzione di anticorpi e linfociti. In particolare, pare che lo zinco in esso presente contribuisca a regolare il funzionamento della digestione, migliora i livelli di stress e agevola il controllo del diabete.Il Beta-Carotene e le vitamine A, B2, B6, B12 assicurano un’ottima azione protettiva e antitossica; contribuiscono alla formazione degli anticorpi e ci difendono dagli inquinanti presenti nell’aria che respiriamo ogni giorno.


Ottimo alimento anche per i bambini

Il Parmigiano è un alimento estramamente indicato nei bambini fino dalle prime fasi dello svezzamento grazie alla sua alta digeribilità. Anche le donne in gravidanza dovrebbero assumere Parmigiano come importante fonte di calcio per la salute delle proprie ossa e per la formazione dello scheletro del nascituro.
Solitamente si sconsiglia alle gestanti di utilizzare formaggi fatti con latte non pastorizzato per evitare di contrarre la pericolosa Listeriosi. Benché il Parmigiano sia fatto con latte crudo, quindi non pastorizzato, la sua lunga stagionatura, almeno 12 mesi, previene qualunque pericolo. Le donne in gravidanza che devono tenere sottocontrollo il peso devono solo prestare attenzione a non eccedere nel consumo.
Il consumo di Parmigiano che ha ricevuto una stagionatura di almeno 15-18 mesi, aiuta a prevenite l'insorgenza di enteriti virali e batteriche, tipiche dei bambini nei primi anni di vita.
Essendo molto energetico è un ottimo pasto per i bambini che mostrano disappetenza, che potrebbero essere invece attratti da un alimento così saporito.
I sali minerali e le vitamine contenute in poche scaglie di Parmigiano sono in grado di garantire una corretta crescita e un sostegno nella vita spesso frenetica dei piccoli adulti sovente costretti a ritmi serrati fra scuola, studio e sport.

Quantità consigliata

Come tutti i formaggi, il Parmigiano è un alimento ricco di grassi; per una dieta corretta, meglio limitarne il consumo a due o tre volte la settimana. Essendo molto versatile si può grattugiare su un piatto di pasta o nella minestra: ne basta un cucchiaino (5 grammi circa). Ottimo anche a scaglie, durante il pasto o come spuntino, in questo caso 20 grammi di Parmigiano sono più che sufficienti.