giovedì 24 maggio 2018

DIABETE: la corretta alimentazione da seguire


Il Diabete Melliti di Tipi II  è una  patologia che interessa il metabolismo del glucosio che una volta assorbito dal tratto intestinale e riversato nel sangue, non viene ricaptato in maniera sufficientemente efficace a causa di un'alterazione ormonale a carico dell'insulina oppure per un mal funzionamento dei recettori periferici preposti a tale funzione; in questo modo il glucosio resta in circolo determinando una serie di reazioni metaboliche negative che si rercuotono sulla corretta fisiologia dell'organismo
Il Diabete Mellito Tipo 2 è un disturbo che comprende numerosissime sfaccettature, ma ciò che accomuna tutti i quadri clinici è una situazione di iperglicemia (>110 mg/dl), eventualmente accompagnata da iperinsulinemia ed iperlipidemia ( ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia LDL ); ovviamente, questo determina frequentemente sovrappeso, ipertensione, glicazione delle proteine plasmatiche, aumento del rischio di aterosclerosi, retinopatia, neuropatia, nefropatia e piede del diabetico.

Fare una tempestiva diagnosi di diabete di tipo 2 è essenziale per trattare la patologia nel migliore dei modi ed evitare ripercussioni sullo stato di salute che portano ad abbassare la qualità e l'aspettativa di vita del paziente. Le complicanze legate a questa patologia possono risultare anche molto gravi, soprattutto a livello della retina, del rene e del cuore.


DECALOGO COMPORTAMENTALE
Il primo approccio che il paziente diabetico deve affrontare è quello dietoterapeutico al fine di : raggiungere e/o manteniere un peso corporeo desiderabile, prevenire l’iper o l' ipoglicemia, ridurre il rischio di sviluppare l’aterosclerosi e le complicanze micro vascolari quali retinopatia e insufficienza renale.
In caso di sovrappeso o obesità è fondamentale ridutte il peso per ristabilire i livelli ematici di glucosio e abbassare i fattori di rischio cardiovascolare. Valori della circonferenza addominale superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato", valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato".
Adottare uno stile di vita più attivo come andare al lavoro a piedi, in bicicletta, parcheggiare lontano, fare le scale evitando l’uso dell’ascensore risulta fondamentale per eliminare il grasso in eccesso, attivare il metabolismo di base e promuovere il corretto dimagrimento. Quando è possibile è raccomandabile praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana sia di tipo aerobico, che anaerobico.
Imparare a leggere le etichette dei prodotti è importante per valutare il contenuto in zuccheri spesso presenti anche in forma occulta; meglio evitare gli alimenti “senza zucchero” in quanto sono spesso ricchi di grassi e di conseguenza ipercalorici oltre che ricchi di edulcoranti.

DECALOGO DIETETICO
- ridurre il consumo di zuccheri semplici
- ridurre il consumo di grassi saturi
- incrementare il consumo di fibra
- non saltare la colazione
- consumare pasti completi (carboidrati + proteine + verdura + frutta) a pranzo e cena
- evitare periodi di digiuno prolungato quindi spezzare la giornata con adeguati spuntini



ALIMENTI SCONSIGLIATI
- zucchero bianco, zucchero di canna o fruttosio per dolcificare le bevande
- marmellata e miele
- dolci quali torte, pasticcini, biscotti, frollini, gelatine, budini, caramelle
- frutta sciroppata, candita, mostarda di frutta
- bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo, succhi di frutta
- salse contenenti zucchero tipo ketchup
- condimenti grassi come burro, lardo, margarine
- insaccati
- superalcolici

ALIMENTI CONSENTITI CON MODERAZIONE
- frutta poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio). È importante rispettare le quantità indicate nella dieta e limitare al consumo occasionale i frutti più zuccherini (uva, banane, fichi, cachi, mandarini).
- dolcificante
- prodotti da forno dietetici per diabetici, ricordando che seppur senza zucchero non sono ipocalorici, ma hanno un valore calorico pressoché uguale agli analoghi tradizionali
- vino
- sale limitando il consumo di quello aggiunto in fase di cottura e degli alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità come cibo in scatola o salamoia, dadi ed estratti di carne, salse tipo soia)
- castagne, patate e il mais sono importanti fonti di amido quindi sono da considerarsi sostituti di pane, pasta e riso
- legumi rappresentano un’importante fonte di proteine vegetali ma contengono carboidrati, quindi è importante rispettare le quantità indicate nella dieta

ALIMENTI CONSENTITI
- verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti
- pesce (fresco o surgelato) non meno di due-tre volte alla settimana
- carboidrati complessi (pane, pasta, riso, fette biscottate) e cereali integrali
- olio d’oliva, aggiunto a crudo e con moderazione
- formaggi da consumare un paio di volte alla settimana; il Grana Padano D.O.P. o Parmigiano possono essere consumati con moderazione con maggior frequanza
- affettati più magri come prosciutto cotto, crudo, bresaola, speck, arrosto di tacchino e pollo privandoli del grasso visibile
- carne sia rossa che bianca proveniente da tagli magri e che sia privata del grasso visibile; pollame senza pelle
- latte e yogurt scremati o parzialmente scremati
- acqua oligominerale almeno 1,5 litri al giorno 


INDICE GLICEMICO DEGLI ALIMENTI
È utile per il paziente diabetico imparare a distinguere gli alimenti in base all’indice glicemico in modo da mantenere sotto controllo i livelli di glicemia ematica.
L’indice glicemico (IG) di un alimento indica l’incremento glicemico indotto dall’ingestione di una porzione di quell’alimento rispetto ad uno di riferimento (glucosio o pane bianco), a parità di contenuto di carboidrati.

I fattori che possono far variare l’IG degli alimenti:
- il grado di maturazione della frutta, più questa è matura maggiore sarà l'indice glicemico, in quanto è aumentato il tenore zuccherino 
- la zona di coltivazione e le variazoni legate al clima e al territorio, può influenzare l'indice glicemico di un particolare alimento
- la cottura dell'alimento, che può far variare l'IG a causa del diverso contenuto di zuccheri tra un alimento crudo e uno cotto
- il grado di cottura degli alimenti a base di amido: maggiore èil tempo di cottura e maggiore risulterà l'IG di quell'alimento; ciò dipende dal rilascio di amido che è maggiore nei cibi più cotti
- la masticazione: più si mastica più si alza l'indice glicemico di un alimento, poichè si va a liberare un maggior contenuto di zuccheri
- il contenuto di fibre solubili presenti in un alimento, un alimento ricco in fibre solubili avrà un IG basso poichè le fibre riducono l'assorbimento del glucosio e riducono quindi il picco glicemico
- il processo di raffinazione dei cereali per cui si eliminano gran parte o tutte le fibre in essi contenute, farà si che un cereale raffinato presentiun IG maggiore rispetto ad uno non raffinato o integrale. 

Alimenti ad ALTO indice glicemico: da 55 a 100 in su
da 55 -60 IG
riso rosso, riso soffiato, cereali special K, semola di grano duro, porridge, riso lungo, mais in chicchi, riso di camargue, pane al latte, orzo perlato, nespole, papaya, melone, castagne, banana matura, datteri, albicocche, bibite gassate, miele, maionese industriale, cioccolato in polvere zuccherato, ovomaltina, senape, ketchup, sciroppo d'acero, Nutella

da 65 – 70 IG
pane di segale con il 30% di segale, pane nero, farina semi - integrale, farina di granturco, farina di grano tenero, riso comune, fette biscottate, polenta, miglio, pane bianco, pane di riso, pane azzimo con farina bianca, amaranto soffiato, patate lessate con buccia, barbabietola cotta, zucca, uva passa, farina di castagne, tamarindo, fave cotte, zucchero di canna integrale.
da 75 – 85 IG
tapioca, pop corn, riso soffiato, riso precotto, crackers, maizena, farina di grano bianco, latte di riso, anguria, purè di patate, rape cotte, sedano rapa, carote cotte 

da 90 - 100 IG e oltre
farina di riso, pane bianco, riso parboiled, fecola di patate, patate al forno, glucosio, sciroppo di mais, birra, sciroppo di glucosio, maltodestrine, datteri secchi

Alimenti a MEDIO indice glicemico: da 40 a 50 
IG 40
farro, pane azzimo realizzato con farina integrale, farina di quinoa, fiocchi di avena, kamut, avena, pane integrale, grano saraceno, pasta integrale, succo di mela senza zucchero, latte di cocco, succo di carota senza zucchero, fave crude, fagioli rossi, prugne secche, cicoria.
IG 45
farina di farro, grano, cous cous integrale, pane di kamut, farina di kamut, bulgur, riso basmati integrale, spaghetti cotti al dente, segale, pane di segale, farina di segale, piselli,: succo di arancia, succo di mango, succo di pompelmo, succo d'uva, mirtillo, uva, salsa di pomodoro, banana non matura, ananas fresco, carote crude

IG 50
mango, litchi, kiwi, cachi, topinambur, patate dolci, succo di mela, succo di mirtillo, succo di ananas, riso basmati, riso integrale, muesli, pane realizzato con il 65% di farina di quinoa, cereali tipo All brain, surimi di granchio, pesche sciroppate, ananas sciroppato, sushi

Alimenti a BASSO indice glicemico: da 0 a 35 
IG 0
tutti i tipi di pesce, tutti i tipi di carne, frutti di mare, uova; the e caffè senza zucchero, acqua, tutti i tipi di olio, parmigiano, formaggio di capra 
IG 5
crostacei, aceto, spezie, erbe aromatiche (prezzemolo, basilico, e così via)
IG 10-15
cipolle, funghi, bietola, broccoli, olive, asparagi, ravanelli, cavolini di bruxelles, finocchio, pinoli, sedano, insalata belga, peperoni, scalogno, cavoli, spinaci, zucchine, cavolfiori, soia, lupini, mandorle, ribes nero, nocciole, noci, arachidi, crusca (sia di grano che di avena), tofu, zenzero, peperoncino
IG 20-25
melanzane, carote, germogli di bambù, carciofi, limone, ciliegie, lamponi, more, anacardi, pompelmo, mirtilli, uva spina, fragole, ribes, lenticchie verdi, fagioli di soia, piselli secchi, fagiolo nano, yogurt di soia, cioccolato fondente, cacao in polvere, orzo, farina di soia
IG 30
fagiolini, aglio, pomodoro, barbabietole, rape, mandarini,passion fruit, pere, fagioli cannellini, lenticchie, lenticchie gialle, ricotta, latte scremato, formaggi freschi, latte di mandorla, latte di avena, latte di soia
IG 35
succo di pomodoro, sedano rapa, melagrana, banane acerbe, albicocche, prugne, arance, mela, fico, pesca, noce di cocco, ceci, fagioli neri, fagioli rossi, fagioli Azuki, fagioli borlotti, quinoa, amaranto, semi di girasole, lievito di birra.








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